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Covid. Regioni in pressing sul Governo: “Con calo contagi sì ad aperture parziali”

Bonaccini: “Non siamo fuori dalla pandemia, quindi ci vuole molta prudenza ma è evidente che se il calo dei contagi continuerà ad esserci, si potrà col Governo ragionare per parziali aperture di alcune attività”. Sileri: “Per ora rimane la cancellazione delle zone gialle fino al 30 aprile, realisticamente credo che la possibilità di riaperture sarà dopo il 30 aprile”.

06 APR – Le Regioni tornano a chiedere aperture qualora i contagi dovessero scendere. Stefano Bonaccini parla di “parziali” riaperture nelle zone dove si riscontra un calo dei contagi. Il presidente della regione Emilia-Romagna e della Conferenza delle Regioni rileva che “il picco della curva in Emilia-Romagna sta scendendo” così come in diverse altre regioni: “Non siamo fuori dalla pandemia, quindi ci vuole molta prudenza – evidenzia Bonaccini – ma è evidente che se il calo dei contagi continuerà ad esserci, si potrà col Governo ragionare per parziali aperture di alcune attività”.

Anche il presidente del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, propone di affidare alla cabina di regia l’allentamento delle restrizioni laddove ci fossero dei miglioramenti “lo ritengo un atteggiamento molto positivo. E’ la posizione che hanno tenuto gran parte dei territori”. Per Fedriga “se ci sono aree di basso contagio, perché non devono andare in giallo? E’ chiaro che se uno ha i numeri da rosso o arancione è diverso. Non mi pare una cosa straordinaria. Credo sia l’unico metodo per evitare che le regole vengano ignorate”.

Il sottosegretario al ministero della Salute, Pierpaolo Sileri, sostiene che “i dati miglioreranno nelle prossime settimane” e che “è difficile stabilire data esatta”, ma ribadisce che “per ora rimane la cancellazione delle zone gialle fino al 30 aprile, realisticamente credo che la possibilità di riaperture sara’ dopo il 30 aprile”.

06 aprile 2021, tratto da Quotidianosanita.it. Clicca qui per vedere l’articolo.

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