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Vespe, meduse, tracine: come comportarsi in caso di puntura

Arriva l’estate e quindi il rischio di dover fare i conti con qualche puntura dolorosa. Come quella inflitta dalle vespe o dalle tracine. Ma anche con le conseguenze, durante una bel bagno in mare, con un possibile contatto con meduse. Che fare? Innanzitutto stare tranquilli, perché la reazione, più o meno dolorosa, di solito regredisce da sola in pochi giorni. Solo nel 10% dei casi infatti è necessario l’intervento del medico. E’ vero però che in alcuni casi la puntura di api e vespe provoca una incontrollata reazione del sistema immunitario, che può causare una reazione anafilattica con conseguenze anche mortali. Pertanto massima attenzione a eventuali sintomi di una reazione anafilattica.

In tutti gli altri casi, se a pungere è stata una vespa, rimuovere il pungiglione il prima possibile, nei casi più lievi applicare ghiaccio sulla puntura o antistaminici. Per i casi più gravi, che hanno una zona cutanea interessata superiore ai 10 cm, la terapia è sostanzialmente sintomatica, ma si può considerare l’assunzione di farmaci cortisonici per 3-5 giorni sotto indicazione del medico. Qualora invece ci siano sintomi di reazioni anafilattiche, bisogna immediatamente rivolgersi ad un presidio medico. I sintomi sono orticaria diffusa, gonfiore delle mucose, difficoltà a respirare, nausea, vomito, dolore addominale. «Se si sospetta questa condizione bisogna agire in fretta, perché la situazione di aggrava rapidamente» dicono i medici.

Al mare, invece, è particolarmente dolorosa la puntura della tracina, pesce che si nasconde sotto la sabbia, dunque è facile un contatto con i piedi. In questo caso bisogna immergere la parte colpita in acqua calda (attorno ai 45/50 gradi) per un periodi di 30 / 60 minuti, rimuovere eventuali spine con pinze e pulire bene la ferita con acqua. Sono da evitare rimedi fai da te come spegnere sigarette o urinare sulla ferita. Nel caso di contatti con meduse, invece, bisogna uscire dall’acqua ed evitare di grattarsi e di sfregare la zona colpita.

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