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Salute e sanità, storie differenti

E’ stato presentato oggi presso la Sala Caduti di Nassirya, a Palazzo Madama – Senato della Repubblica, a Roma, il 7° Congresso nazionale “Le giornate cardiologiche del Centro Cuore Milano-Malpensa”, organizzato dalla Fondazione Iseni y Nervi dal 19 al 21 ottobre 2018 a Saint Vincent (Aosta). Tema di quest’anno: “Salute e Sanità: due storie completamente differenti”.

Partendo dalla cardiologia e dalle patologie cardiovascolari e allargandosi poi alle altre discipline mediche, il congresso esaminerà il divario che separa la salute dalla sanità. Verrà chiarita la reale necessità di salute del cittadino e paziente, e la possibilità del sistema sanitario di sostenerla. Sistema sanitario che deve fare i conti con le risorse disponibili, a fronte di una richiesta di assistenza che è in costante aumento.

Alla presentazione del Congresso erano presenti il Senatore Pier Paolo Sileri, Presidente della Commissione Sanità del Senato, il Senatore Marco Siclari componente Commissione Sanità e il Senatore Antonio Tomassini. “Questo modello di Sanità ha funzionato in passato ma oggi va rivisto – ha spiegato il Senatore Siclari – In molte Regioni non si riesce a garantire un’assistenza adeguata. Ci sono troppi sprechi che vanno convertiti in un’assistenza efficiente, investendo anche in tecnologie. Il sistema sanitario privato inoltre deve poter compensare le lacune del sistema pubblico: i 2 sistemi dovranno essere complementari e bisogna andare verso una loro integrazione”. In questo modo “salute e sanita’” – tema centrale del Congresso – potranno finalmente iniziare a convergere. Per il bene di chi sta male.


Da sinistra senatore Pierpaolo Sileri presidente commissione Sanità Senato, senatore Marco Siclari componente commissione Sanità Senato, dottor Andrea Macchi direttore generale Istituti di Ricovero e Cura gruppo Iseni, senatore Antonio Tomassini, professor Francesco Fedele presidente Italian Federation cardiology

Il Presidente della Commissione Sanità ha evidenziato che “nel 2030 in Italia il 30 percento della popolazione saranno anziani. E’ essenziale quindi una nuova visione della Sanità. Purtroppo da alcuni anni registriamo una caduta della Sanità e recuperare questa spinta verso il basso sarà difficile. Una grande sfida ma che dobbiamo assolutamente affrontare”.

“Durante il congresso – ha evidenziato il dottor Andrea Macchi, cardiologo e Direttore del Centro Cuore nonché coordinatore del Congresso – discuteremo con i medici di innovazione in cardiologia, di buona clinica e di alta tecnologia. Attività medica calata in una realtà che sempre più pretende dallo specialista la sicurezza e la certezza del risultato, anche in una popolazione anziana sempre più complessa e con maggiori comorbidità” cioè con l’insorgenza – raggiunta una certa età – di più patologie nello stesso individuo.

Il Professor Francesco Fedele presidente dell’Italian Federation of Cardiology e docente di Cardiologia alla Sapienza di Roma, ha evidenziato invece la necessità di un radicale cambiamento del percorso universitario: “I meccanismi di selezione dei futuri medici non sono piu’ validi. Bisogna valutare la qualità dei futuri medici non con un semplice test di ingresso che non può stabilire se una persona sarà un buon medico oppure no. Bisogna valutare i futuri medici attraverso il percorso formativo, cioe’ durante i primi anni di studio”.

“Salute e sanità sono due ambiti molto differenti – ha concluso Fabrizio Iseni, presidente della Fondazione Iseni, che durante la presentazione ha avuto anche un incontro con il Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati – il tema centrale, oggi più che mai, è riportare l’uomo che soffre al centro del sistema sanitario e fare in modo che il sistema sia in grado di dare risposte concrete e soddisfacenti a chi ha bisogno di assistenza. Si tratta quindi di sviluppare una medicina 4.0 cioè una medicina all’avanguardia, sotto tutti i punti di vista: diagnostico, specialistico, terapeutico, ospedaliero e così via. Un sistema sanitario capace di dare risposte immediate e certe a chi ha problemi seri di salute, capace di avviare corretti ed efficienti percorsi terapeutici attraverso una ottimale gestione delle risorse. Solo così Salute e Sanità potranno finalmente convergere”.

 

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