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Sport e ragazzi, i consigli ai genitori

Ragazzi e sport, ecco i consigli del dottor Alfredo Falchi, specialista in ortopedia dei Centri clinici chirurgici Gruppo Iseni Sanità, alla vigilia della ripresa dell’anno scolastico: “Va innanzitutto evidenziato che l’attività sportiva è fondamentale per i ragazzi – spiega il dottor Falchi – sia per la crescita fisica che per una corretta maturazione sotto il profilo psicologico. Infatti, anche attraverso lo sport, i giovani imparano la socializzazione, la disciplina, le gerarchie, il lavoro di squadra, il valore positivo della fatica e dell’impegno per perseguire un obiettivo, valori che si porteranno dietro per tutta la vita”.

Il dottor Falchi esamina la schiena di un paziente

Il dottor Falchi esamina la schiena di un paziente

“L’attività sportiva – prosegue Falchi – dovrebbe iniziare con l’avvio dell’attività scolastica, quindi attorno ai 6-7 anni: dovranno essere i genitori, quindi, a scegliere la giusta disciplina per i propri figli e il suggerimento è di allineare questa scelta alle attitudini e peculiarità dei ragazzi e non ai propri desideri di genitori”. Lo sport dovrà quindi accompagnare i ragazzi almeno fino alla terza media sotto la supervisione dei genitori, successivamente saranno i ragazzi stessi a sviluppare le proprie attitudini sportive. “E’ altresì importante che i ragazzi facciano sport simmetrici e non asimmetrici, o quantomeno entrambi, per un corretto sviluppo – precisa il dottor Falchi – ad esempio, se ad un ragazzo piace il tennis, potrà praticarlo ma a questa disciplina dovrà esserne affiancata un’altra che consenta uno sviluppo armonico del fisico e non solo di una parte di esso”.

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